teatrografia

Teatrografia

ANTIGONE01
La Tragedia di fronte a sé stessa: Antigone, Ismene e le loro singolari solitudini. Quando la Legge è posta non resta che la Scelta. Cosa conta di più: morire per le proprie idee per diventarne simbolo o scegliere di vivere, e dolorosamente, testimoniare? Sullo sfondo, l'arte digitale, per una narrazione parallela.La Tragedia di fronte alla possibilità di scegliere. La Tragedia senza morale.Antigone 01 è un cantiere di sperimentazione aperto, in costante ricerca di spazi, luoghi e linguaggi da esplorare, contaminare e da cui essere contaminato.

  • Studio per Antigone01 (20 Novembre 2006) MINDSURGERY#1 @  csoa AURO E MARCO, Roma
  • Antigone01 (29 giugno 2007) Teatro Forte @ csoa Forte Prenestino, Roma
  • Antigone01 (30 giugno e 1 luglio 2007) DUNCAN3.0 spazio per-formativo arti contemporanee, Roma
  • Antigone01 (luglio 2007) fi­na­li­sta al Fe­sti­val del­le Ar­ti 2007 di Bo­lo­gna
  • Antigone01 (7 e 8 Settembre 2007) LA NOTTE BIANCA @ Biblioteca Centrale Ragazzi, Roma
  • Antigone01 (2 Ottobre 2007) ASSAGGI Generatore Nomade2007 nuovi linguaggi della scena contemporanea @ Scuderie Estensi, Tivoli

METAMORPHOSIS
Istallazione sonora. Metamorfosi come trasformazione e passaggio. Tutto si mischia e si scinde, per ritornare al silenzio; dal nulla si ritorna al nulla.La nostra trasformazione, avviene nella radice del suono, che più tecnicamente, si traduce nei continui salti tra rumore e strumenti, tra suoni digitali e corde.L'importante è il percorso, a volte comodo e dolce in accordi di chitarre, a volte freddo e spigoloso, come una lastra di ferro. E poi il suono evoca immagini; le stesse immagini che ci saranno vicine.

  • Metamorphosis (giugno 2008) istallazione, vjset elettronico, DUNCAN3.0 spazio per-formativo arti contemporanee, Roma
  • Metamorphosis (giugno 2009) istallazione, vjset elettronico, Festival EFFETTI DI MOVIMENTO Linguaggi del corpo contemporaneo @ csoa Forte Prenestino, Roma

V_IBRIDO
Ciborg racconto per ragazzi di ogni età con sonorizzazione strumentale e videoproiezioni live.

  • V_ibrido (2008) lettura spettacolo con sonorizzazione e proiezioni live, DUALFEST 08, Marino (Rm)

SOPHIA, STORIA DI STRA-ORDINARIO LAVORO
“Migrare non è un reato [come afferma la legge italiana], ma un percorso di trasformazione della propria vita e del mondo. Migrare è una sfida complessa, determinata da molte cause. Migrare non è solo disperazione, ma anche desiderio di conquistare nuovi diritti, esplorare terre e culture differenti. Migrare può generare frustrazione o felicità, sogno o incubo, chiusura identitaria o apertura di orizzonti, sfruttamento o ribellione, schiavitù o dignità”. Il viaggio in una nazione straniera diventa per Sophia l’inizio di un incubo, fino alla degenerazione più totale che comprometterà la sua libertà. Il suo vissuto viene descritto come fotografia di un luogo e come espressione delle sue sensazioni. Il suo racconto procede per snodi fondamentali, incroci vitali, emozioni coagulate sottopelle.

  • Sophia, storia di stra-ordinario lavoro (22 e 23 gennaio 2009)FESTIVALLASCIA LA TUA IMPRONTA a cura di R.A.T.A., TeatroForte @ csoa Forte Prenestino, Roma
  • Sophia, storia di stra-ordinario lavoro (10 marzo 2009) RASSEGNA CORTINROSA, Associazione EVA, Roma
  • Sophia, storia di stra-ordinario lavoro (24 aprile 2009) FESTIVAL LIBERinARTE, Teatro Comunale di Salisano (Ri)
  • Sophia, storia di stra-ordinario lavoro (30 maggio 2009) FESTIVAL DELLE CULTURE ANTIFASCISTE @ Parco delle Caserme Rosse, Bologna
  • Sophia, storia di stra-ordinario lavoro (14 Giugno 2009) @ csoa Insurgencia, Napoli 
  • Sophia, storia di stra-ordinario lavoro (7 Giugno 2009) @ csoa Intifada,Empoli
  • Sophia, storia di stra-ordinario lavoro (18 dicembre2009) RASSEGNA T.I.R. Teatri Independenti in Rete @ Florian Teatro Stabile D'Innovazione, Pescara
 
E.C.F.C.
Dall’inadeguatezza delle forme di resistenza attuale nasce la necessità di confrontarsi con le modalità di lotta passate, e qui troviamo un vuoto, dei silenzi e un velo di nebbia che avvolge la storia degli anni Settanta e Ottanta. Ma scopriamo anche un intreccio tra ribellione esistenziale, insorgenza politica e delirio musicale, e percepiamo nel lato oscuro di questo ventennio la sua forza creativa e sovversiva. Uscire dalla morale - Contro le richieste di condanna e di critica ci mettiamo alla ricerca del nucleo positivo che sopravvive agli errori e alle sconfitte di allora.

  • E.C.F.C. Far vincere i perdenti senza renderli vincitori, Eravamo Così Folli Che, selezione “Premio Scenario 2009”
  • E.C.F.C. (28 giugno 2009) Teatro del Carmine, Orvieto
  • E.C.F.C. (5 gennaio 2010) Theaterkapelle, Friedrichshain, Berlino

QUO VADIS GRANDE FRATELLO
Docu-fiction realizzata con contributi video e audio live.

  • Quo vadis grande fratello? (24 ottobre 2009) Video perfomance sonorizzata live, DUALFEST 09, Marino (Rm)

HAMLET: MASCHINE OPHEIA regia Uwe Schmieder 
La Hamletfabrik è un catalogo di domande che cercano risposte, attraverso questo movimento fabbrica, possibilmente, teatro. È come una descrizione di un quadro – un'apocalittica sfilata di fantasmi piena di Zombie in un luogo estraneo, nel quale si danzi, parli, taccia, canti, rida, pianga, faccia musica, si urli, si gema, si menta, neghi, si reciti contro la noia. È tutto esattamente come un qualunque altro vero teatro. Non vuole distinguersi da questo ma lo stesso è anche qualcos'altro. È la combinazione delle più diverse estetiche, utilizza milioni di immagini e si cristallizza in un furioso stato di quiete. La Hamletfabrik è “balletto vivente di morti viventi e vivi già morti”, uniti in un rivoluzionario coro. Gli interpreti sono fra loro diversi, parlano lingue diverse – ma significanti della stessa, unica rivendicazione artistica. Come macchine-uomini-müller alla ricerca di una forza rivoluzionaria. Amleto e Ophelia sono sempre, ancora, alla ricerca dell'amore sul campo di battaglia fra uomini e donne, che diventerà teatro.

  • Hamlet: Maschine Ophelia co-produzione italo-tedesca AKRteatro, Effimera, TeatroForte e NNU da Berlino (agosto 2009) @ csoa Forte Prenestino, Roma
  • Hamlet: Maschine Ophelia co-produzione italo-tedesca AKRteatro, Effimera, TeatroForte e NNU da Berlino (dal 7 al 10 gennaio 2010) Theaterkapelle, Friedrichshain, Berlino


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